Come prenotare un hotel online e vivere felici ( o quasi )

Guida pratica per il booking online senza cadere nei tranelli del mercato

Sicuramente ti sarà capitato o ti capiterà di prenotare hotel online… e voglio condividere alcune informazioni più o meno conosciute sul “ dietro le quinte” di questo mondo.

Cominciamo dalle alternative disponibili per l’acquisto: le 4 soluzioni più utilizzate sul mercato italiano per il booking online di hotel sono:

BOOKING.COM, EXPEDIA.COM, AIRBNB.COM, SITO DELL’HOTEL.

Ci sarebbero poi gli aggregatori ( o i metasearch ) come Trivago o Kajak che confrontano le tariffe dei diversi portali, ma per il momento limitiamo l’analisi alle OTA – online travel agencies – e al sito dell’hotel ). Ho riportato solo alcuni dei brand, in realtà sono centinaia….. Alcuni sono indipendenti, altri collegati a questi quattro, condividendone quindi la stessa base dati e la stessa contrattualistica con gli hotel.

Vediamo nel dettaglio le caratteristiche principali:

Booking

Il gruppo Priceline, che possiede booking, è leader assoluto a livello mondiale. Basava la propria forza su due asset:

1-        Capillarità ( quasi ovunque ci sono hotel che lavorano con booking, è un po’ la “coca cola “del settore turistico )

2-        Parity rate : ovvero la clausola contrattuale che impediva all’hotel di praticare tariffe più convenienti su altri portali o direttamente al cliente.

Oggi la capillarità è rimasta fortissima – anzi, forse è aumentata – mentre la parity rate sta morendo. Alcune decisioni dell’antitrust, sia a livello europeo sia a livello locale, svincolano gli hotel permettendogli di applicare le tariffe che ritengono opportune. Attenzione però: il legame tra booking e hotel è a volte talmente forte che, pur potendo, gli hotel non mordono la mano che li nutre. Ci sono strutture ricettive che riempiono il 50-70% delle prenotazioni solo con questo portale…. Ovviamente non sono propense a riconfigurare il proprio business per prendersi un cliente in più. Altri invece hanno capito che quello che una volta era l’angelo salvatore ( booking prometteva “ mi paghi solo se ti porto del fatturato , quindi non ti costo nulla “ ) oggi è diventato il diavolo, o meglio un “socio occulto “ che governa le scelte dei gestori con una quota del fatturato che potremmo definire bulgara.

Expedia:

non fortissima sul territorio italiano, ma molto presente in altri paesi, ha condizioni economiche paragonabili a booking, ma con una migliore integrazione con i voli aerei. Spesso sono quindi presenti offerte interessanti di combinazioni volo + hotel.

Airbnb:

qui si fa una scelta di campo, ovvero quella di non soggiornare in un hotel ma in una casa privata ( e airbnb è leader mondiale ). A prima vista è una scelta netta, ma nella realtà spesso le differenze tra hotel di piccole dimensioni e alloggi privati sono più difficili da definire, specialmente in alcuni paesi. Tra un hotel di catena internazionale con 300 camere e la casa della signora Smith la differenza è notevole, ma lo è molto di meno tra un boutique hotel con una decina di camere e un bnb di livello con 5 camere e proprietari presenti in casa. In ogni caso, la credibilità di airbnb è basata sulle recensioni di chi lo usa, ma i vincoli legali dei gestori sono limitati, quindi esiste sempre un margine di incertezza in più da tenere in considerazione.

Prenotazioni dirette sul sito dell’hotel:

Possono valere per l’hotel una quota del fatturato molto variabile ( fino al 100% per hotel molto specializzati e molto bassa per hotel standard in grandi città ). Solitamente gli hotel invogliano la prenotazione diretta attraverso la concessione di qualche vantaggio ( servizi particolari, omaggi, free upgrade di camere ) . Per un albergo, lavorare con un intermediario costa dal 15 al 35-40% di commissioni , quindi ha tutto l’interesse a vendere direttamente, sempre che non si sia incatenato da solo a livello contrattuale. E’ da sfatare invece il mito tutto italiano del “ furbetto “: quello che telefona all’hotel chiedendo uno sconto dopo avere visto il prezzo su booking . E’ possibile in linea di massima, ma più spesso capita, per ragioni legate sia alla contrattualistica che all’aggiornamento dei sistemi di pricing dinamico, che il prezzo applicato dall’hotel sia esattamente lo stesso o addirittura in remoti casi più alto di quello reperibile sui portali.

E sempre parlando di prezzi, ormai il vecchio concetto di bassa stagione e alta stagione sono morti. Quasi tutte le strutture di una certa dimensione utilizzano sistemi di generazione dei prezzi dinamici, quindi il costo delle stessa camera cambia in tempo reale, in funzione di molti parametri ( il riempimento dell’hotel, quanto manca al check-in, la presenza di eventi in città, le politiche di early booking o di last minute, e via dicendo… ). Alcuni hotel per cui ho sviluppato questi algoritmi di pricing avevano una variazione fino al 300% ( ed era la stessa camera nello stesso hotel nello stesso giorno !!! )

Come se non bastasse poi, la complessità aumenta tenendo conto delle diverse formule con le quali si può acquistare una camera: pagandola in anticipo ( e perdendo tutto in caso di annullamento ma approfittando di tariffe più vantaggiose ) oppure pagandola a costo pieno ( e beneficiando di policy più morbide in caso di annullamento ).

All’inizio dell’articolo parlavo di booking.com : buona parte della strategia di comunicazione recente di questo operatore è proprio basata sulla possibilità di annullare senza penale fino a poco prima dell’arrivo. Della serie “ dove non arriviamo più con la parity rate arriviamo con la forza contrattuale nei confronti degli hotel “….

Purtroppo però anche questa strategia è destinata ad evolversi, visti i recenti ricorsi all’antitrust in alcuni paesi europei in cui gli operatori hanno sostanzialmente detto “ non puoi raccontare la favola delle migliori condizioni economiche e dell’annullamento facile perché le tariffe proposte con annullamento facile non sono le migliori. “. Staremo a vedere, per il momento regna grande confusione….

In questo delirio però c’è una grande certezza: confrontare le varie proposte è davvero semplice ed è alla portata di chiunque. Il mio consiglio è proprio questo:

1-        non disperdersi in portali poco conosciuti ( tieni sempre conto di una recente indagine UE sui siti che vendono servizi turistici che rilevava irregolarità su almeno il 60% dei casi esaminati…. Praticamente il far west )

2-        confronta, confronta, confronta…. Non fermarti a quello che sarebbe logico, ma verifica in ogni caso. A volte la migliore possibilità di acquisto non è la prima a cui avevi pensato.

3-        Usa le recensioni ( sia su tripadvisor che sulle OTA ) ma non fermarti ai numeri aggregati: leggile, cerca di capire se quello che a te interessa è presente o meno, cerca di capire chi le ha scritte, se è una persona che ti assomiglia oppure ha altri gusti. Le recensioni false sono la regola, quindi è una questione di esperienza, intuito o sensibilità capire a cosa credere e a cosa no.

E se dopo avere letto questo lungo e probabilmente noioso articolo, hai ancora voglia di partire, sperando che quello che hai letto ti sia utile per comprare meglio…

buon viaggio !!!!

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2018-10-06T19:22:30+00:00